Lucrezia Swollenfeet, ricca modella annoiata e poetessa a tempo-verso: vagamente lesbo-chic, vive in una villa sulle colline senesi
PREGHIERA MORTALE DI MEDUSA
Avrebbe voluto trovare
parole ai pilastri del cielo,
là dove gravi falle
dell’anima mostrano il velo
rimasto incustodito.
Aveva fierezza bastante
per incantare di catene il tempo;
intarsio era il suo viso fiero
ed indicava il mento settentrione.